Valore Economico

Definire il valore dei servizi ecosistemici

I servizi ecosistemici sono fondamentali per la nostra sopravvivenza, ma spesso non vengono adeguatamente valutati dal punto di vista economico.
 Poiché questi servizi sono stati storicamente gratuiti e privi di un mercato, il loro valore non è stato pienamente riconosciuto nelle analisi economiche tradizionali.
L’umanità ha fallito nel gestire in maniera sostenibile queste risorse preziose, sovrasfruttando gli ecosistemi e compromettendo così la loro capacità di adattarsi e di continuare a sostenerci.
A partire dagli anni ’70, abbiamo iniziato a consumare risorse più velocemente di quanto la Terra riesca a rigenerarle, entrando in una fase di consumo eccessivo.

Se desideriamo apprezzare correttamente il valore delle risorse ambientali e dei servizi che offrono, è essenziale rifinire il nostro concetto di ‘valore’, per riconoscere pienamente il loro contributo significativo.
In risposta a questa necessità, la teoria economica ha sviluppato il concetto di
Valore Economico Totale (VET), che rappresenta la somma dei beni e dei servizi prodotti da un ecosistema a beneficio dell’umanità.
Il VET include due categorie principali: il valore d’uso e il valore di non uso.

Il valore d’uso dipende essenzialmente dalla possibilità di ottenere un beneficio personale tramite un’interazione fisica con il bene, ed è possibile scomporlo in tre diverse categorie:

  1. Valore d’uso diretto: l valore d’uso diretto si riferisce ai vantaggi che derivano dall’uso immediato, previsto o potenziale di una risorsa. Questo include tutti i servizi di approvvigionamento, come la fornitura di acqua potabile, cibo e legname, oltre ad alcuni servizi culturali, come le attività ricreative. Questi benefici sono tangibili e spesso misurabili, poiché si basano su un’interazione concreta con le risorse ambientali.
  2. Valore d’uso indiretto: Il valore d’uso indiretto si riferisce ai benefici che si ottengono in modo non intenzionale da una risorsa. Questo tipo di valore include servizi di regolazione che non si sfruttano direttamente, ma dai quali si trae vantaggio involontariamente, come la mitigazione dei rischi naturali, la regolazione del clima e la stabilità idrogeologica. Questi servizi sono fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio ambientale e contribuiscono significativamente al benessere generale senza un’interazione diretta e consapevole.
  3. Valore d’uso di opzione: Il valore d’uso di opzione si riferisce all’importanza economica attribuita alla potenzialità futura di utilizzare una risorsa. Questo tipo di valore emerge quando un individuo non fa uso attuale di un bene o servizio, ma è comunque disposto a investire una somma per assicurarsi la possibilità di accedervi in futuro. Un esempio classico è il valore assegnato a un’area naturale protetta: anche se non si visita immediatamente, molte persone ritengono importante conservarla intatta per poterne fruire più avanti.

Il valore di non uso si collega principalmente alla dimensione altruistica del comportamento umano.
Esso rappresenta l’importanza che le persone attribuiscono a
risorse o servizi ambientali senza intenzione di usarli direttamente, ma riconoscendo il loro valore intrinseco o desiderando preservarli per il bene di altri o delle future generazioni.
Il valore di non uso può essere scomposto in due diverse categorie:

  1. Valore di esistenza: Il valore di esistenza si basa sulla semplice consapevolezza che un determinato bene o risorsa esista e rimanga preservato, indipendentemente dall’intenzione di utilizzarlo in futuro. Questo tipo di valore è profondamente radicato nel riconoscimento del valore intrinseco di un bene ambientale, riflettendo l’importanza che le persone attribuiscono alla sola esistenza di questi elementi naturali.
  2. Valore di lascito: Il valore di lascito riflette l’importanza attribuita alla possibilità che le future generazioni possano beneficiare di una risorsa, sia in modo diretto che indiretto. Questo valore si basa su un senso di altruismo intergenerazionale, sottolineando il desiderio di assicurare che altri, nei tempi a venire, possano godere delle risorse oggi disponibili.
    Esso incarna la volontà di preservare i beni ambientali non solo per il proprio uso, ma come eredità per chi verrà dopo di noi.

La valutazione dei servizi ecosistemici è un processo complesso, dato che sia i servizi da valutare che i metodi di valutazione disponibili sono molti e variati.
Nel corso degli anni, si sono sviluppate e raffinate diverse metodologie per quantificare in termini monetari il
Valore Economico Totale.

Operativamente, la scelta del metodo di valutazione più appropriato dipende dal tipo di servizio ecosistemico da valutare, dall’obiettivo specifico della valutazione e dalla qualità e quantità di dati e informazioni disponibili. Tuttavia, è essenziale quantificare tutte le diverse forme di valore discusse precedentemente per comprendere appieno il vero valore di un servizio ecosistemico.
Questo passaggio è fondamentale per sviluppare
politiche efficaci che possano dare il giusto peso agli ecosistemi e all’ambiente, garantendo decisioni informate che promuovano la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse naturali.