Sostenibilità in UE

Sostenibilità in UE: le iniziative del 2024

Il 2024 è stato un anno piuttosto interessante per quanto concerne le politiche di sostenibilità. Negli ultimi mesi Natù ESG ha seguito con grande attenzione le conferenze mondiali sulla salute del pianeta. In questo scenario, l’Unione Europea è stata sicuramente uno degli attori più affiatati, favorendo politiche che affrontassero frontalmente la questione climatica garantendo, allo stesso tempo, la tutela della biodiversità e delle popolazioni indigene. Ma come si è comportata l’UE in casa propria? In questo articolo andiamo a riportare, mese per mese, i principali passi in avanti fatti da Bruxelles nel 2024 per un’Unione più sostenibile.

Empowering Consumers Directive

MARZO – Entra in vigore la Empowering Consumers Directive. Questa permette ai consumatori di fare acquisti più consapevoli, andando a modificare la Unfair Commercial Practices Directive, già implementata nelle legislazioni nazionali degli Stati membri dell’UE.
Sebbene la direttiva sia principalmente applicabile al contesto B2C (Business-To-Consumer), alcune disposizioni potrebbero influenzare anche il B2B (Business-To-Business). In alcuni Stati membri, infatti, le regole sulla pubblicità B2C vengono estese al B2B, seppur con una maggiore attenzione verso i consumatori.

La direttiva non si applica ai messaggi obbligatori previsti dalla normativa UE o nazionale.

Un aspetto centrale della direttiva riguarda l’uso delle “generic environmental claims”, ovvero quelle dichiarazioni generiche o ambigue a sfondo ambientale che non siano supportate da opportune evidenze.

Green Claims Directive

MARZO – Entra in vigore la Green Claims Directive (GCD). Questa rappresenta un quadro normativo essenziale per garantire chiarezza ai consumatori sulle affermazioni ambientali delle aziende. Complementare alla Empowering Consumers Directive, questa proposta normativa mira a contrastare il greenwashing, obbligando le imprese a fornire prove solide a sostegno delle loro dichiarazioni ambientali.

La direttiva stabilisce requisiti minimi per:

  • Sostanziare le dichiarazioni ambientali.
  • Comunicarle in modo trasparente.
  • Verificarle attraverso enti terzi indipendenti.

L’obiettivo principale della norma è proteggere i consumatori e l’ambiente, garantendo che le affermazioni esplicite siano basate su evidenze verificabili.

Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD)

LUGLIO – Entra in vigore la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD). Questa impone alle aziende di rispettare i diritti umani e l’ambiente lungo l’intera catena di approvvigionamento, applicandosi sia alle imprese dell’UE che a quelle non UE operanti sul territorio europeo, con un focus particolare sui settori ad alto rischio.

Il processo di due diligence delineato dalla CSDDD si basa sui sei passi previsti dall’OECD Due Diligence Guidance for Responsible Business Conduct:

  • Integrare la due diligence nelle politiche aziendali e nei sistemi di gestione.
  • Identificare e valutare gli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente.
  • Prevenire, cessare o minimizzare gli impatti negativi reali o potenziali.
  • Valutare l’efficacia delle misure adottate.
  • Comunicare i risultati.
  • Fornire rimedi per gli impatti individuati.

Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR)

LUGLIO – Entra in vigore la Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR). Questa rappresenta il pilastro della strategia della Commissione Europea per prodotti più sostenibili e circolari.

L’ESPR, parte integrante del Circular Economy Action Plan del 2020, supporta la transizione verso un’economia circolare, sostenibile e competitiva, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici dell’UE.

La regolamentazione mira raddoppiare il tasso di circolarità nell’uso dei materiali e migliorare l’efficienza energetica entro il 2030.

Nature Restoration Law

AGOSTO – Entra in vigore la Nature Restoration Law. La legge rappresenta un elemento chiave della EU Biodiversity Strategy, che stabilisce obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi degradati, in particolare quelli con il maggior potenziale per catturare e immagazzinare carbonio, oltre a prevenire e ridurre l’impatto dei disastri naturali.

Sustainable Packaging Regulation

DICEMBRE – Il Consiglio Europeo approva la Sustainable Packaging Regulation. Queste nuove regole mirano a ridurre significativamente la generazione di rifiuti da imballaggio, fissando obiettivi vincolanti per il riutilizzo, limitando alcune tipologie di imballaggi monouso e imponendo agli operatori economici di minimizzare gli imballaggi utilizzati. La regolamentazione copre l’intero ciclo di vita degli imballaggi.

I principali requisiti introdotti includono:

  • Obiettivi al 2030 e al 2040 per una percentuale minima di contenuto riciclato (fino al 65% per le bottiglie di plastica monouso entro il 2040).
  • Riduzione del peso e del volume degli imballaggi, evitando quelli superflui.
  • Minimizzazione delle sostanze problematiche (come i PFAS) negli imballaggi destinati al contatto con alimenti.
  • Requisiti di etichettatura, marcatura e informazione per facilitare la raccolta differenziata e supportare le scelte dei consumatori.

Inoltre, le attività di asporto dovranno offrire ai clienti la possibilità di utilizzare contenitori propri per bevande o cibi pronti, senza costi aggiuntivi.

Novità da EFRAG

Dicembre – L’European Financial Reporting Advisory (EFRAG), ente consultivo che supporta la Commissione Europea, pubblica la Compilation of Explanations degli ESRS ed il VSME.

Compilation of Explanations: Con il più grande aggiornamento effettuato fino ad ora da EFRAG, le linee guida sulla rendicontazione di sostenibilità raggiungono un totale di 157 spiegazioni. Le spiegazioni fino ad ora pubblicate, sviluppate per essere utilizzate da grandi aziende quotate e non quotate, sono raggruppate in capitoli in base alla loro area tematica (ambientali, sociali, di governance o trasversali) seguendo la struttura degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Tali standard definiscono requisiti, obblighi e modalità che le imprese devono seguire per rendicontare la propria sostenibilità. Le spiegazioni sono frutto di una raccolta di domande relative agli ESRS che EFRAG ha collezionato attraverso una piattaforma di Q&A dedicata. La cosa importante da tenere a mente è che le spiegazioni non hanno carattere vincolante, in quanto sono state pensate per rispondere alle domande dei tecnici del settore, rendendo più agevole il percorso di consultazione della documentazione legata agli ESRS.

VSME: Lo standard volontario di rendicontazione sulla sostenibilità per le PMI non quotate (VSME) è stato ideato per facilitare le micro, piccole e medie imprese nella rendicontazione delle questioni ESG. Questo è stato sviluppato in maniera complementare agli ESRS e alla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) come riferimento per le imprese che non rientrano negli obblighi della norma. Il lavoro di EFRAG sul VSME si basa sul pacchetto di agevolazioni per le PMI della Commissione Europea, pubblicato a settembre 2023 e che, a sua volta, fa riferimento al VSME come misura per sostenere le PMI nell’accesso alla finanza sostenibile. Lo standard include informazioni per le imprese di tutti i settori ed è strutturato in due parti: modulo base e modulo completo. Entrambi i moduli sono progettati per soddisfare gran parte delle richieste provenienti dai partner commerciali, come banche e investitori.

Fonti

New EU rules to empower consumers for the green transition enter into force, Commissione Europea.

Nature Restoration Law, Commissione Europea.

‘Green claims’ directive: Protecting consumers from greenwashing, Parlamento Europeo.

Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD): i nuovi obblighi di due diligence sostenibile per le imprese, Assolombarda.

Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) – 2024 Overview, Ecochain.

Nature Restoration Law, Commissione Europea.

Sustainable packaging: Council signs off on new rules for less waste and more re-use in the EU, Consiglio Europeo.

VSME, documento ufficiale, EFRAG.

EFRAG Releases the Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs, EFRAG.

L’EFRAG lancia uno standard volontario di rendicontazione della sostenibilità per le PMI non quotate, Notizie ESG.

EFRAG Releases Sustainability Reporting Standard for Small Companies, ESG Today.