
Trump torna alla Casa Bianca: quali saranno le conseguenze per l’ambiente?
Donald Trump è ufficialmente il 47° Presidente degli Stati Uniti. Dopo aver prestato giuramento e tenuto il consueto discorso inaugurale al Campidoglio, il tycoon ha raggiunto i suoi sostenitori alla Capital One Arena, nel cuore di Washington D.C., dove ha dato inizio al suo secondo mandato.
Di fronte a una folla in festa e chino sopra una pila di decreti da firmare, il presidente ha annullato con un colpo di penna 78 azioni esecutive del suo predecessore, Joe Biden. Successivamente ha firmato ordini che vanno dalla sicurezza alle frontiere, alla grazia per i partecipanti all’assalto al Campidoglio, arrivando addirittura ad uscire dall’Accordo di Parigi. Di nuovo.
Un nuovo addio all’Accordo di Parigi
Da questa notte gli Stati Uniti ritornano al fianco di Iran, Yemen e Libia, ovvero quei paesi che non aderiscono al più importante patto sul clima. Sempre sotto Trump, la Casa Bianca si era già tirata indietro dall’Accordo di Parigi nel 2017. Al tempo questa decisione fece molto scalpore, per quanto fosse comunque in linea con l’obiettivo di raggiungere l’indipendenza energetica attraverso l’uso dei combustibili fossili.
A fine mandato, la prima amministrazione Trump aveva eliminato 98 normative ambientali, segnando un significativo passo indietro per quanto riguarda le politiche ambientali di Washington. Biden aveva poi corretto il tiro, facendo rientrare gli States nell’Accordo di Parigi immediatamente dopo il suo insediamento, nel gennaio del 2021. A dirla tutta, a un mese dal passaggio di consegne, la presidenza dem aveva anche tentato – per quanto possibile – di vincolare le direttive degli States in materia di obiettivi climatici.
Più nello specifico, come accennato in un precedente approfondimento, alla fine del 2024, Washington aveva assunto un nuovo impegno per ridurre le emissioni di gas serra, con l’obiettivo di una diminuzione del 60% entro il 2035. Questo impegno si inseriva in un più ampio piano di obiettivi legati all’Accordo di Parigi, mirato a contrastare il cambiamento climatico e a promuovere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Trump e il “Drill Baby Drill”
Tra i vari motivetti di una campagna che ha fatto degli slogan un’importante leva comunicativa, non poteva mancare quello sulle trivellazioni. Al suono di “drill, baby, drill” gli Stati Uniti tornano a scommettere sulle fonti fossili per realizzare la tanto celebrata “nuova era dell’oro americana”.
Per concretizzare questa visione, il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per l’energia, una mossa che consente di accelerare le autorizzazioni per progetti di estrazione di petrolio e gas. L’obiettivo è aumentare la produzione interna di combustibili fossili, favorendone sia il consumo interno sia l’esportazione. In questo senso, tra le scelte più controverse figura la nomina del pioniere del fracking Chris Wright a Segretario all’Energia.
Il fracking, o “fratturazione idraulica”, è una tecnica che permette di estrarre gas e petrolio dalle rocce di scisto. Si basa sull’iniezione ad alta pressione di una miscela di acqua, sabbia e sostanze chimiche, progettata per fratturare gli strati rocciosi e liberare gli idrocarburi intrappolati al loro interno. Tuttavia, questa tecnica è al centro di accese polemiche per le gravi criticità ambientali che comporta. Uno dei principali problemi è il massiccio consumo idrico: ogni pozzo richiede un’enorme quantità d’acqua che, dopo l’uso, risulta contaminata da agenti chimici. Questa stessa acqua non può essere facilmente reintrodotta nell’ambiente senza un trattamento approfondito e spesso viene smaltita nel sottosuolo, sottraendola definitivamente al ciclo dell’acqua dolce.
Le preoccupazioni sono acuite dai numerosi incidenti di contaminazione ambientale associati al fracking. Un caso recente, avvenuto nel nord dell’Australia, ha evidenziato i rischi legati alla dispersione di sostanze inquinanti, alimentando il dibattito globale su questa pratica.
Le (brutte) prospettive per clima e ambiente
Tra i vari ordini esecutivi per invertire le politiche di Biden ne emerge anche uno che mira a promuovere l’estrazione di gas e petrolio in aree protette dell’Alaska. Si teme in particolare per la National Petroleum Reserve e l’Alaska’s Arctic National Wildlife Refuges. Storicamente, le perforazioni in quest’ultimo sono piuttosto controverse, in quanto l’area è habitat di orsi grizzly, orsi polari, lupi grigi, caribù e più di 200 specie di uccelli. Il rifugio contiene, inoltre, terre sacre alle popolazioni indigene.
Trump ha anche sospeso temporaneamente la vendita di concessioni per l’energia eolica offshore nelle acque federali e interrotto l’emissione di approvazioni, permessi e prestiti per i progetti eolici sia onshore che offshore. Il nuovo presidente ha inoltre dichiarato di aver “posto fine al Green New Deal”, revocando il l’ordine esecutivo di Biden mirato a garantire che la metà di tutti i nuovi veicoli venduti entro il 2030 fosse composta da vetture elettriche.
Cancellando il “Green New Deal”, gli Stati Uniti si disimpegnano ufficialmente dall’obiettivo di raggiungere il 100% di consumo di energia rinnovabile per l’elettricità e per i trasporti entro e non oltre il 2030. Per non parlare poi della completa decarbonizzazione dell’economia entro il 2050. La direzione che Washington ha intrapreso devia radicalmente da un percorso comune che proprio gli Stati Uniti avevano contribuito a creare.
Non ci resta che augurarci che almeno l’Europa continui a essere il punto di riferimento di una visione che, evidentemente, non trova lo stesso sostegno dall’altra parte dell’oceano.
Fonti
Trump signs executive order directing US withdrawal from the Paris climate agreement — again, AP news.
Contaminated water pumped onto vegetation at Beetaloo Basin fracking site, Abc News.
Trump supporters gather at the Capital One Arena in lieu of traditional parade, NPR.
What Trump’s second term means for climate action in the US and beyond, Climate Home News.
Trump declares a national energy emergency and moves to boost US production of oil and gas, Business Insider.
Unleashing Alaska’s Extraordinary Resource Potential, Sito ufficiale della Casa Bianca.
Trump issues orders aiming to drill in contentious Alaska areas, revisit Biden climate rules, The Hill.
Chris Wright, Trump sceglie il re del fracking per l’Energia, La Repubblica.
Trump temporarily halts leasing and permitting for wind energy projects, AP News.