Tassonomia UE

Tassonomia UE: la classificazione delle imprese eco-sostenibili

Per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici dell’Unione Europea e favorire la transizione ecologica, è essenziale disporre di un sistema chiaro che definisca cosa sia realmente sostenibile. La Tassonomia UE nasce proprio con questo scopo: fornire un quadro di riferimento per identificare le attività economiche che contribuiscono in modo concreto alla sostenibilità ambientale.

Cos’è la Tassonomia UE?

Si tratta di un sistema di classificazione che aiuta a distinguere le attività economiche sostenibili sul piano ambientale da quelle che non lo sono. Questa è stata introdotta attraverso il Regolamento sulla tassonomia, entrato in vigore il 12 luglio 2020. Tale quadro normativo stabilisce le condizioni che un’attività economica deve rispettare per essere classificata come sostenibile e prevede che la Commissione europea definisca criteri specifici per ciascun settore tramite atti delegati e di esecuzione. Pertanto, un’attività economica deve essere assegnata a una categoria definita dalla tassonomia dell’UE.
Per riferire in conformità con la Tassonomia dell’UE, deve essere seguito un processo in quattro fasi:

  • Identificazione delle attività economiche di un’azienda.
  • Classificazione di ciascuna attività economica in base alle condizioni generali da seguire.
  • Calcolo degli indicatori finanziari chiave.
  • Segnalazione di tutte le attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia.

A quali aziende si applica la Tassonomia europea?

La Tassonomia UE considera diverse circostanze e obblighi per diverse imprese e organizzazioni:

  • Grandi aziende di interesse pubblico già soggette alla Non-Financial Reporting Directive (NFRD).
  • PMI quotate.
  • Tutte le grandi aziende che attualmente non sono soggette alla NFRD, che soddisfano due dei tre criteri della Corporate Social Due Diligence Directive (CSRD).
  • Partecipanti al mercato finanziario.

A prescindere dagli obblighi, tutte le aziende possono utilizzare volontariamente la Tassonomia per dimostrare in maniera concreta il proprio impegno ambientale.

I sei obiettivi ambientali

Secondo la Tassonomia, un’attività viene considerata sostenibile se contribuisce in modo significativo ad almeno uno dei seguenti sei obiettivi ambientali:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • gestione sostenibile delle risorse idriche e marine;
  • promozione dell’economia circolare;
  • prevenzione e riduzione dell’inquinamento;
  • tutela della biodiversità e degli ecosistemi.
Sei obiettivi della tassonomia

Inoltre, l’azienda non deve arrecare un danno significativo a nessuno degli altri cinque obiettivi. Questo principio, noto come Do No Significant Harm (o DNSH), è integrato anche nel Regolamento sulla Divulgazione della Finanza Sostenibile (SFDR) e nel Regolamento Sui Benchmark (BMR). L’applicazione del DNSH avviene attraverso criteri tecnici che valutano l’impatto ambientale di un’attività lungo tutto il suo ciclo di vita.

Come cambia la Tassonomia UE con Omnibus?

Per ridurre gli oneri burocratici e rendere la rendicontazione più accessibile, il 26 febbraio 2025 la Commissione europea ha presentato degli aggiornamenti nell’ambito del pacchetto di semplificazione “Omnibus”. L’obiettivo è ridurre la quantità di dati richiesti e introdurre maggiore flessibilità in alcuni requisiti, rendendo la rendicontazione ESG più efficace e meno onerosa per le imprese. Come già menzionato, la Tassonomia UE si applica a tutte le aziende obbligate a rendicontare secondo la CSRD (e quindi secondo anche gli ESRS). Ne consegue che con la modifica di questa direttiva ci sarà anche un significativo ridimensionamento del numero di aziende coinvolte dalla classificazione ambientale.

Tuttavia, si deve considerare che, nonostante la richiesta della Commissione di trattare l’adattamento del quadro normativo in maniera prioritaria, i tempi di approvazione rimangono incerti. Nel frattempo, le norme relative alla Tassonomia europea continuano ad applicarsi nelle rispettive legislazioni nazionali.

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Fonti

EU taxonomy for sustainable activities, Commissione Europea. EU Taxonomy, Commissione Europea. A Short Guide to the EU’s Taxonomy Regulation, S&P Global. Glossary item: Do No Significant Harm, Commissione Europea. What is the EU Taxonomy and which companies are required to report?, Envoria.