Polizza contro le catastrofi naturali: obblighi e scadenze

Il Decreto Milleproroghe è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, come ogni anno, prevede il rinvio dell’entrata in vigore o delle scadenze di alcune disposizioni. Quelle di quest’anno considerano interventi significativi in ambiti come l’economia, le infrastrutture, il mondo del lavoro e il settore sanitario. Tra le varie proroghe ne emerge una particolarmente interessante per chi, come noi della redazione, si occupa di sostenibilità. Questa, infatti, riguarda l’obbligo per le imprese di sottoscrivere una polizza assicurativa contro le catastrofi naturali entro la fine del 2024. Tale obbligo, previsto dalla Legge di Bilancio del 2023, slitta ufficialmente al 31 marzo 2025, estendendo di tre mesi il termine ultimo per la stipula.

Una polizza contro le catastrofi naturali

Saranno obbligate a sottoscrivere la polizza le imprese che hanno sede legale in Italia, o quelle con sede legale all’estero ma con una stabile organizzazione nel bel paese, e che sono iscritte nel registro delle imprese secondo l’articolo 2188 del codice civile. 

L’obbligo non si applica alle imprese agricole né a quelle che possiedono immobili con irregolarità edilizie o urbanistiche. Le aziende già in possesso di una copertura assicurativa potranno modificare le polizze attuali per renderle conformi ai nuovi requisiti, senza dover stipulare da subito un contratto ex novo.

Questa assicurazione tutelerà le aziende relativamente ai danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali iscritti nello stato patrimoniale e locati sul territorio italiano. Gli eventi naturali che devono essere assicurati comprendono terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

Tutti i dettagli della polizza contro le catastrofi naturali

Il premio assicurativo verrà determinato considerando:

  • la posizione e la vulnerabilità dei beni;
  • i dati storici e i modelli che stimano il rischio di calamità;
  • le misure di prevenzione adottate dall’azienda.

Quota scoperta a carico dell’assicurato:

  • per danni fino a 30 milioni di euro: l’assicurato coprirà fino al 15% del danno;
  • per danni superiori a 30 milioni di euro: la quota sarà stabilita tramite accordo tra le parti.

Limiti di indennizzo:

  • sotto il milione di euro: l’indennizzo corrisponde alla somma assicurata;
  • tra 1 e 30 milioni di euro: almeno il 70% della somma assicurata sarà indennizzato;
  • oltre 30 milioni di euro: il massimale sarà definito liberamente.

Le possibili sanzioni

Le aziende che non sottoscriveranno le polizze obbligatorie contro calamità naturali entro la nuova scadenza del 31 marzo 2025 andranno incontro a:

  • sanzioni amministrative.
  • esclusione da agevolazioni fiscali e incompatibilità con incentivi e contributi pubblici previsti per la ricostruzione o la ripresa dopo eventi catastrofici.

Le compagnie di assicurazione che rifiutano o cercano di evitare l’obbligo di stipulare le polizze richieste potranno essere multate con una sanzione amministrativa che va da 100.000 a 500.000 euro.

Per aiutare le compagnie assicurative a gestire i risarcimenti legati a danni causati da eventi naturali, la società SACE S.p.A. potrà offrire una copertura finanziaria, in quanto beneficiaria di una garanzia statale.

Per finanziare queste coperture è stata creata una “sezione speciale” all’interno di un fondo statale già esistente, con una dotazione iniziale di cinque miliardi di euro. Questo fondo sarà alimentato anche dai contributi periodici delle compagnie assicurative, dedotti i costi di gestione e le commissioni.

La necessità di tutele contro le catastrofi naturali

L’obbligo arriva in un momento storico nel quale le catastrofi naturali si manifestano di frequente anche in Italia e soprattutto in determinate parti della penisola. Questo è il caso della regione Emilia-Romagna, che in un anno e mezzo ha dovuto affrontare ben quattro eventi alluvionali. Il più grave di questi è sicuramente quello del maggio 2023, che ha causato 17 vittime e danni per 8,5 miliardi di euro. Per non parlare poi, sul piano europeo, delle ben più recenti emergenze alluvionali verificatesi in Spagna lo scorso ottobre, che hanno comportato quasi 230 vittime e danni economici diffusi per 20,5 miliardi di euro. In pochi giorni, più di mezzo milione di persone sono state direttamente colpite.

Insomma, ben vengano le tutele.

Fonti

Obbligo di assicurazione dal 31 marzo 2025 per le imprese contro le catastrofi naturali: i punti saldi, Fisco7.

Polizze catastrofali obbligatorie per le imprese: la scadenza slitta al 31 marzo 2025, InGenio.

LEGGE 30 dicembre 2023, Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali: novità e dettagli, Confindustria Ancona.

Polizze rischi catastrofali imprese: l’obbligo slitta al 31 marzo, Fisco e Tasse.

Decreto Milleproroghe è ufficiale…, Business Online.

Alluvione in Emilia-Romagna: piogge record, fiumi e corsi d’acqua esondati, ISPRA.

Spain’s devastating floods cost financial sector over $20B, AA News.