
Parità di genere: la UNI/PdR 125:2022
Nella prospettiva di un futuro pienamente sostenibile, la parità di genere rappresenta una condizione non negoziabile. Tuttavia, i dati ci ricordano che il cammino è ancora lungo: disparità salariali, scarsa rappresentanza femminile nelle posizioni apicali e un divario significativo nell’accesso alle opportunità sono sfide tuttora irrisolte, anche in Italia.
Strumenti come la UNI/PdR 125:2022 offrono un supporto concreto per organizzazioni e aziende. Ma quali sono le sfide e i vantaggi della parità di genere? E come può questa certificazione trasformarsi in un valore aggiunto per le aziende? In questo articolo esploreremo questi aspetti, approfondendo la UNI/PdR 125:2022 e il suo ruolo nel promuovere un futuro più equo e inclusivo.
Cos’è la parità di genere?
Per uguaglianza – o parità – di genere s’intende lo stato in cui l’accesso ai diritti o alle opportunità non è influenzato dal genere. L’uguaglianza di genere non significa che tutti i generi debbano avere o necessitare esattamente delle stesse risorse, ma che i diritti, le responsabilità e le opportunità siano di equo accesso. In mancanza di queste prerogative si parla di disparità di genere. Questa si declina in tutti gli ambiti della vita dell’individuo, da quelli sociali ed economici fino a quelli politici e culturali.
Come sottolineato dalla Commissione europea nella comunicazione relativa alla strategia per la parità di genere 2020-2025, finora nessuno Stato membro ha realizzato la parità tra uomini e donne. I progressi sono lenti e i divari di genere persistono nel mondo del lavoro e sul piano di retribuzioni, assistenza e pensioni, nelle posizioni dirigenziali e nella partecipazione alla vita politica e istituzionale.
L’Italia e il divario di genere
In base ad un report del World Economic Forum, l’Italia occupa il 63° posto su 156 paesi per parità di genere e scende al 114° per la dimensione economica. Il dato più preoccupante è il basso tasso di occupazione femminile: nel 2022, solo il 51,1% delle donne tra i 15 e i 64 anni risultava occupato, contro il 69,2% degli uomini.
Per affrontare questo problema, l’Italia ha introdotto la Strategia Nazionale sulla Parità di Genere 2021-2025 e, nel 2022, è stata pubblicata la UNI/PdR 125:2022, con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere nelle organizzazioni.
Cos’è la UNI/PdR 125:2022?
La UNI/PdR 125:2022 è una prassi di riferimento emanata che fornisce linee guida per l’adozione di un sistema di gestione della parità di genere nelle organizzazioni. Tale prassi rappresenta un importante strumento per promuovere l’uguaglianza di genere nelle aziende e nelle istituzioni attraverso politiche e procedure concrete volte a ridurre il divario di genere.
La prassi mira a stimolare le imprese a implementare politiche idonee per ridurre il divario di genere in tutte le aree critiche, come le opportunità di carriera, la parità salariale per mansioni equivalenti, le strategie di gestione delle differenze di genere e la tutela della maternità.
La Certificazione per la Parità di genere può essere adottata da qualsiasi tipo di organizzazione, sia essa privata, pubblica o senza scopo di lucro, a prescindere dalle dimensioni o la natura delle attività svolte.
La UNI/PdR 125:2022 introduce criteri e indicatori specifici per monitorare e valutare l’efficacia delle misure adottate dalle organizzazioni in cinque aree principali: cultura e strategia, governance, processi di gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione. Questo approccio mira a creare ambienti di lavoro equi e inclusivi, favorendo il miglioramento continuo delle condizioni per donne e uomini.
Vantaggi per le aziende
Le aziende che implementano la UNI/PdR 125:2022 possono ottenere una certificazione riconosciuta, che non solo migliora la loro immagine pubblica, ma le rende più competitive e attraenti per investitori e lavoratori attenti ai temi della sostenibilità e dei diritti umani.
Nella Missione 5 del PNRR, sono previsti 9,81 miliardi di euro per lo sviluppo di politiche di inclusione sociale. Gli organismi di certificazione accreditati da Accredia sono abilitati a rilasciare la certificazione per la parità di genere secondo la prassi. Ottenere questa certificazione non solo migliorerà l’immagine aziendale, ma consentirà anche di beneficiare di sgravi fiscali fino a 50.000 euro e di vantaggi nella partecipazione a bandi nazionali ed europei. Inoltre, l’adozione della certificazione sarà incentivata attraverso agevolazioni fiscali e facilitazioni negli appalti pubblici.
Parità di genere: un vantaggio strategico
Numerosi studi evidenziano come la diversità di genere possa migliorare le performance aziendali. Il rapporto Diversity Wins di McKinsey & Company rivela che le aziende con team dirigenziali diversificati hanno il 25% di probabilità in più di superare la redditività media dei concorrenti. Inoltre, il Frank Recruitment Group ha rilevato che l’87% delle aziende della Fortune 500 guidate da CEO donne ha registrato profitti superiori alla media.
Allo stesso modo, uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha riscontrato che due terzi delle aziende intervistate hanno concordato che le iniziative di diversità migliorano i risultati aziendali, riscontrando un aumento di redditività e produttività (fino al 63%) e capacità di attrarre e trattenere talenti (fino al 60%).
Non solo ne consegue che la UNI/PdR 125:2022 rappresenta un passo importante verso un futuro più equo e inclusivo, ma anche che le aziende che investono nella parità di genere migliorano le proprie performance, contribuendo a creare allo stesso tempo valore sociale ed economico.
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Fonti
Global Gender Gap Report 2022, World Economic Forum.
Mozioni Concernenti Iniziative in Materia di Parità di Genere, seduta n. 363 del 2024, Camera dei Deputati.
Certificazione della Parità di Genere, Presidenza del Consiglio dei Ministri.
UNI/PdR 125:2022 – Certificazione parità di genere, Riina.
Incentivi per le imprese, Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Diversity Wins, McKinsey & Company.
Female-led companies are more profitable – Frank Recruitment Group, The Business Magazine.
Lavoro, le molteplici unicità sono la nuova frontiera dell’inclusione in azienda, Il Sole 24 Ore.