Violenza sulle donne

Violenza sulle donne: i numeri sono preoccupanti

Ogni 10 minuti una donna o una ragazza perde la vita per mano del partner o di un membro della famiglia. Oggi, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ne parliamo con numeri alla mano.

I femminicidi in Italia

Dati del Viminale confermano che, dal 1° gennaio al 18 novembre 2024, sono stati registrati 270 omicidi in Italia, di cui 99 vittime erano donne. Di queste, 85 sono state uccise in un contesto familiare o affettivo, e 51 di loro per mano del partner o ex partner. Come riportato dall’Ansa, cresce il numero di femminicidi nei piccoli comuni, con un incremento generale delle figlie uccise, passate da 5 a 9. Crescono anche i numeri delle donne uccise nella fascia over 65, salite a 37.

Preoccupa la forte incidenza delle vittime straniere su suolo italiano, che – ad anno ancora non concluso – registrano un incremento del 41,2%.

È importante anche indicare che, nonostante il miglioramento generale della sicurezza in Italia, le donne si sentono sempre più a rischio. Secondo quanto riscontrato dall’ISTAT, le donne sono il doppio più propense degli uomini a sentirsi non sicure quando escono da sole di sera. Questo è in parte dovuto a un aumento di consapevolezza dei pericoli affrontati, ma anche al fatto che i femminicidi sono solo la manifestazione estrema di un tipo di violenza ben più complesso.

Il quadro globale

Sebbene in Italia il numero di femminicidi sia lievemente in calo, sul piano globale la situazione è preoccupante.

UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere, ci offre dati importanti per comprendere il fenomeno: si stima che almeno 736 milioni di donne abbiano subito violenza fisica e/o sessuale almeno una volta nella vita. La maggior parte di queste aggressioni avviene per mano di mariti o partner, attuali o passati.

Nel 2023, questa violenza ha avuto esiti fatali per almeno 85.000 donne, con oltre la metà dei delitti commessi da partner o familiari.

Il monito per una società sostenibile

In occasione della presentazione della Fondazione dedicata alla figlia Giulia – uccisa lo scorso novembre dal suo ex fidanzato – Gino Cecchettin ha dichiarato: “È nostro dovere proporre modelli di relazione basati sulla stima reciproca, sull’ascolto e sul rispetto”. Natù ESG raccoglie queste parole, nella viva convinzione che l’equità di genere sia un percorso assolutamente necessario affinché la nostra società possa dirsi, un giorno, veramente sostenibile.

Se ritieni di essere in pericolo, chiama il Numero Antiviolenza e Antistalking al 1522. Il numero è gratuito, attivo 24 ore su 24, e accoglie le richieste di aiuto con operatrici specializzate. Per maggiori info, visita il sito.