
Giornata della Terra: cos’è e perché si celebra
La Giornata Mondiale della Terra è un evento che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della salvaguardia del pianeta e promuovere azioni concrete per la protezione dell’ambiente. Nata nel 1970 negli Stati Uniti, la Giornata della Terra (o Earth Day) è diventata una manifestazione globale che unisce persone di diverse culture e nazionalità nella lotta per lo sviluppo sostenibile.
Scopri come le aziende possono contribuire al benessere del pianeta con azioni concrete.
Cos’è la Giornata Mondiale della Terra e a che cosa serve?
La Giornata Mondiale della Terra è un evento internazionale che si celebra ogni anno, il 22 aprile, per promuovere la salvaguardia del pianeta e sensibilizzare sul cambiamento climatico, l’inquinamento e la perdita di biodiversità. Ma a che cosa serve la Giornata della Terra? Serve prima di tutto a ricordarci che la salute del nostro pianeta dipende dalle azioni quotidiane di ciascuno di noi. Questo evento ci invita a riflettere sull’impatto delle nostre azioni sull’ambiente ed è un’ottima occasione per educare i cittadini ad assumere comportamenti più sostenibili.
Perché il 22 aprile si festeggia la Giornata della Terra?
Nel 1970, il senatore americano Gaylord Nelson propose l’introduzione di questa celebrazione per sensibilizzare i cittadini sui gravi problemi ambientali che minacciavano il Pianeta, proprio nel periodo in cui si stava verificando una crescente consapevolezza riguardo la questione ecologica negli Stati Uniti. La data del 22 aprile venne in parte scelta perché cadeva tra la pausa primaverile delle università e gli esami finali. Inoltre, coincideva con la Giornata degli Alberi, che ha avuto inizio in Nebraska nel 1872.
Dal 1970, molti eventi ambientali importanti sono avvenuti durante la Giornata della Terra, incluso la firma dell’Accordo di Parigi nel 2016.
Il contesto storico
La Giornata della Terra è nata negli anni ’60 e ’70, un momento storico nel quale gli Stati Uniti affrontavano gravi crisi ecologiche, come l’inquinamento delle acque e dell’aria. Proprio in quel periodo, il movimento ambientalista compiva i primi passi, catalizzato dal successo del libro Silent Spring di Rachel Carson, nel quale l’autrice denunciava l’uso dei pesticidi e il loro contributo nella distruzione degli ecosistemi. Un evento fondamentale che ha spinto alla creazione della Giornata della Terra fu il disastro del 1969 al largo della costa di Santa Barbara, in California. Un’esplosione in un pozzo di petrolio causò il rilascio in acqua di oltre 33 milioni di litri di petrolio, uccidendo migliaia di animali marini. Questo disastro scatenò un’ondata di indignazione e una richiesta di leggi più severe contro l’inquinamento. La tragedia di Santa Barbara ha anche accelerato la creazione di leggi come l’istituzione della EPA (Environmental Protection Agency).
Le Attività della Giornata della Terra: Come Partecipare?
La Giornata della Terra non si limita a essere una celebrazione simbolica, ma è anche un’opportunità per partecipare a attività della Giornata della Terra che favoriscono la protezione dell’ambiente. Ogni anno, persone e comunità in tutto il mondo si impegnano in iniziative concrete come piantare alberi, pulire spiagge e parchi, raccogliere rifiuti e promuovere attività di sensibilizzazione e educazione ambientale. Queste attività della Giornata della Terra sono un’occasione per agire in modo collettivo e responsabilizzare ogni individuo sul proprio ruolo nella protezione dell’ambiente.
Puoi trovare l’evento ambientale più vicino a te sulla Mappa degli Eventi Globali di EARTHDAY.ORG.
Perché abbiamo bisogno della Giornata della Terra?
La Giornata della Terra è essenziale per sensibilizzare il pubblico e stimolare azioni concrete in risposta alla crisi ambientale. Ecco alcuni dati che mostrano l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico.
- La temperatura globale è aumentata di 1,3°C rispetto all’era preindustriale, con gli ultimi 50 anni che registrano il riscaldamento più rapido degli ultimi 2.000 anni. Questo fenomeno è una chiara indicazione del surriscaldamento del nostro pianeta, con gravi impatti sugli ecosistemi e sulle persone.
- Dal 1970, gli eventi climatici estremi hanno causato perdite economiche globali per un totale di 4,3 trilioni di dollari. Inoltre, oltre 2 milioni di persone sono morte a causa di disastri ambientali, con il 90% di queste vittime provenienti da Paesi in via di sviluppo. Questi dati mostrano come il cambiamento climatico stia mettendo a rischio non solo l’ambiente, ma anche la vita delle persone.
- Il livello del mare sta crescendo rapidamente, con un aumento annuale di 4,4 mm. Questo fenomeno contribuisce all’erosione delle coste e minaccia milioni di persone che vivono in aree vulnerabili. La protezione delle zone costiere è essenziale per prevenire danni irreparabili e proteggere le comunità locali.
- Nel 2022 la deforestazione globale ha raggiunto 66.000 km², con gravi conseguenze sulla biodiversità e sulle emissioni di gas serra. Inoltre, nonostante gli sforzi per ridurre l’uso dei combustibili fossili, nel 2022 sono stati spesi 7 trilioni di dollari in sussidi, ostacolando la transizione verso energie rinnovabili.
Un Albero per il Futuro: la riforestazione per le aziende
In linea con l’impegno globale della Giornata Mondiale della Terra, Natù ESG ha avviato il progetto di riforestazione urbana “Un Albero per il Futuro”. Questa iniziativa nasce con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità ambientale e sociale attraverso la piantumazione di alberi in aree cittadine. In particolare, il progetto mira a creare nuove foreste urbane che possano migliorare la qualità dell’aria, ridurre le temperature nelle città e aumentare la biodiversità locale.
“Un Albero per il Futuro” coinvolge una rete di scuole, enti locali e aziende in attività di sensibilizzazione e partecipazione attiva, permettendo alle comunità di contribuire direttamente alla tutela dell’ambiente. Il progetto è patrocinato da enti istituzionali come il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dell’Agricoltura, e garantisce elevati standard di qualità grazie a certificazioni come la ISO 14064-2, che attesta la gestione e la riduzione delle emissioni di carbonio attraverso la riforestazione.
Scopri come la tua azienda può contribuire a un mondo più sostenibile con “Un Albero per il Futuro”!
- Tags :
- ambiente
- emissioni
- nazioni unite