
EUDR: il regolamento europeo sulla deforestazione
L’Unione Europea ha di recente introdotto l’European Deforestation-free products Regulation (EUDR). La norma punta a ridurre deforestazione e degrado forestale sul piano globale, diminuendo allo stesso tempo le emissioni di gas serra e la perdita di biodiversità.
Questa misura entra in gioco in un momento di crisi per le foreste globali. Queste coprono un terzo delle terre emerse del pianeta, ospitano circa 70 milioni di indigeni e custodiscono l’80% della biodiversità terrestre, svolgendo un ruolo cruciale per gli equilibri della Terra. Eppure, come riportato dalle Nazioni Unite, 10 milioni di ettari di terra sono soggetti ogni anno a disboscamento. Questo è dovuto principalmente a causa dell’espansione dei terreni legati alla produzione di materie prime come carne bovina, legno, cacao, soia, olio di palma, caffè, gomma e alcuni prodotti derivati, come pelle, cioccolato, pneumatici o mobili.
Contesto normativo e tempistiche della EUDR
Entrata in vigore il 29 giugno 2023, l’EUDR vieta l’introduzione nel mercato unico, nonché l’esportazione, di beni provenienti da terreni recentemente deforestati o che abbiano contribuito al degrado forestale. Il Regolamento si basa sulla definizione di “foresta” della FAO, che include quattro miliardi di ettari, comprese savane, zone umide e altri ecosistemi protetti dalle leggi nazionali.
L’EUDR ha sostituito il Regolamento UE sul Legno (EUTR) del 2010. Per i beni in legno prodotti prima dell’entrata in vigore dell’EUDR, il regolamento continuerà ad applicarsi fino al 31 dicembre 2027.
Nel dicembre 2024, l’Unione Europea ha concesso un periodo di transizione aggiuntivo di 12 mesi, rendendo la legge applicabile dal 30 dicembre 2025 per le grandi e medie imprese e dal 30 giugno 2026 per le micro e piccole imprese.
Il regolamento è un elemento chiave del Green Deal europeo, la strategia pluriennale di crescita dell’Unione Europea orientata alla transizione verso un’economia a zero emissioni.
A chi si applica l’EUDR?
La norma si applica a due categorie:
Operatore: qualsiasi persona fisica o giuridica che immetta sul mercato prodotti rilevanti o li esporti nell’ambito di un’attività commerciale. Una grande azienda che non è un operatore ma che commercializza prodotti inclusi nell’Allegato I, come un supermercato o una catena di vendita al dettaglio, rientra comunque nell’ambito di applicazione del Regolamento e deve compilare una dichiarazione di due diligence. Gli operatori PMI non sono obbligati a ripetere il processo né a inviare una nuova dichiarazione per le parti dei loro prodotti già sottoposte a due diligence, ma devono comunque fornire i numeri di riferimento ottenuti nelle fasi precedenti della catena di approvvigionamento. Per le parti non soggette a due diligence, gli operatori PMI devono completare il processo e inviare la dichiarazione.
Commerciante: qualsiasi persona fisica o giuridica che rende disponibile un prodotto sul mercato nel corso di un’attività commerciale senza essere un operatore.
Obiettivi dell’EUDR
Il regolamento punta a:
- Evitare che i prodotti acquistati, utilizzati e consumati dagli europei contribuiscano alla deforestazione e al degrado forestale nell’UE e a livello globale.
- Ridurre le emissioni di carbonio causate dal consumo e dalla produzione nell’UE delle materie prime rilevanti di almeno 32 milioni di tonnellate metriche all’anno.
- Affrontare tutta la deforestazione causata dall’espansione agricola per la produzione delle materie prime incluse nel regolamento.
Come verrà attuata la EUDR?
Per conseguire i suoi obiettivi, la EUDR ha introdotto una serie di forum dedicati:
- Piattaforma multi-stakeholder: favorirà l’incontro tra Stati membri, parti interessate selezionate (principalmente associazioni commerciali e ONG) e paesi terzi, con il fine di discutere in merito alle migliori strategie da seguire.
- Osservatorio dell’UE sulla deforestazione e il degrado forestale: faciliterà l’accesso alle informazioni sulle catene di approvvigionamento per aziende, enti pubblici e consumatori. Fornirà inoltre mappe e dataset pubblicamente disponibili sui cambiamenti della copertura forestale mondiale e sui relativi fattori scatenanti.
- Iniziativa Team Europe sulle catene del valore senza deforestazione: mira a supportare i paesi partner nella transizione verso catene del valore agricole sostenibili. Si tratta di uno sforzo collaborativo dotato di un pacchetto di finanziamenti iniziale di 70 milioni di euro.
- Sistema di informazione EUDR: semplifica la creazione di dichiarazioni di due diligence all’interno delle catene di approvvigionamento e consente agli operatori, ai commercianti e ai loro rappresentanti di presentare elettronicamente le Dichiarazioni di Due Diligence e di inviarle alle autorità competenti per dimostrare che i loro prodotti sono in conformità con il Regolamento.
Sanzioni
Le sanzioni previste a produttori e commercianti che contravverranno al regolamento potranno raggiungere il 4% del fatturato totale annuo. Queste saranno altresì commisurate al danno ambientale e al valore dei beni coinvolti. Gli Stati membri dovranno, inoltre, prevedere la confisca dei prodotti non conformi e dei relativi proventi, nonché l’esclusione temporanea dall’accesso ai finanziamenti pubblici, gare, sovvenzioni e concessioni.
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Fonti
Regulation on Deforestation-free Products, Commissione Europea.
EUDR – Regolamento Europeo in materia di deforestazione: una nuova sfida per le imprese, Pwc.
Implementation of the EU Deforestation Regulation, Commissione Europea.
Forests play a crucial part in sustaining life on our planet, WWF.
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