
Cos’è la Doppia Materialità?
Come abbiamo potuto approfondire nell’articolo dedicato, il bilancio di sostenibilità (anche conosciuto come “report di sostenibilità”) è diventato fondamentale per le aziende in un’ottica di trasparenza nei riguardi delle tematiche sociali, ambientali e di governance (ESG). In tale contesto, la doppia materialità riveste un ruolo fondamentale nel comunicare con il pubblico e, soprattutto, con gli stakeholder.
Nell’articolo approfondiremo questo concetto, esplorandone le origini ed il grande valore per la rendicontazione della sostenibilità.
Dalla materialità finanziaria alla doppia materialità
Nel mondo della rendicontazione aziendale, la materialità si riferisce alla soglia oltre la quale le informazioni diventano rilevanti per l’azienda. Ne consegue che sono “materiali” quegli aspetti che non possono essere ignorati nel bilancio di sostenibilità.
Per comprendere la materialità a 360°, dobbiamo prima soffermarci sulla materialità finanziaria (anche detta “materialità singola”). Questa considera solo le informazioni rilevanti per il valore aziendale e per il processo decisionale degli investitori, senza includere gli impatti ambientali o sociali a meno che essi non abbiano conseguenze dirette sulle performance finanziarie dell’organizzazione. In altre parole, solo le informazioni relative ai rischi che potrebbero alterare i guadagni potenziali dell’azienda vengono considerate come materiali (approccio “outside-in”). In questo senso, forti alluvioni collegate ai cambiamenti climatici potrebbero essere considerate materiali, in quanto rappresentano un potenziale rischio per la produttività di molte aziende. Questo stesso approccio, tuttavia, non prevede un calcolo delle emissioni dell’azienda stessa, che, seppur in minima parte, potrebbe aver contribuito indirettamente alle alluvioni in un’ottica – molto generale – di cambiamento climatico. Tale approccio è quindi limitato, in quanto non considera la cosiddetta “materialità d’impatto”, ovvero la valutazione degli impatti che l’azienda ha sull’esterno (approccio “inside-out”).
Per questa ragione, la Commissione Europea ha introdotto il concetto di “doppia materialità”.
Cos’è la doppia materialità?
A differenza della materialità singola, la doppia materialità introduce una visione d’impatto a 360° che – in poche parole – coinvolge sia l’impatto del pianeta sull’azienda che quello dell’azienda sul pianeta.
Come anticipato, il concetto è stato introdotto dalla Commissione Europea, più nello specifico nel 2019 con la menzione nel documento Guidelines on Non-financial Reporting: Supplement on Reporting Climate-related Information. In queste linee guida, viene sottolineato che, se da un lato le informazioni legate al clima devono essere rendicontate “se necessarie per comprendere lo sviluppo, la performance e la posizione dell’azienda”, dall’altro, esse devono altresì essere rendicontate “se necessarie per comprendere gli impatti esterni dell’azienda”.
In seguito, nel 2020, la Global Reporting Initiative (GRI) – organizzazione internazionale che sviluppa standard per la rendicontazione della sostenibilità – ha arricchito la sua definizione di materialità, sottolineando che: “l’organizzazione dà priorità alla rendicontazione su quei temi che riflettono i suoi impatti più significativi sull’economia, sull’ambiente e sulle persone, compresi gli impatti sui diritti umani.” Anche l’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG), organismo consultivo di supporto alla Commissione, si è posto sulla doppia materialità, indicando come essa copra: “sia la materialità d’impatto che quella finanziaria”.

Immagine reperita da: Expanding SDGs Monitoring with non-traditional data sourcing, European Environment Agency.
La valenza della doppia materialità nel quadro europeo
Per comprendere l’importanza di questo nuovo approccio, basti pensare che negli ESRS i termini “materiale” e “materialità” sono utilizzati per riferirsi direttamente alla doppia materialità, salvo diversa specifica. Questo dettaglio non è da sottovalutare, in quanto gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) sono gli standard di riferimento sviluppati con il supporto di EFRAG per la rendicontazione di sostenibilità nell’Unione Europea e devono essere utilizzati da tutte le società soggette alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Entrata in vigore all’inizio del 2023, la CSRD aggiorna e rafforza le regole introdotte dalla Direttiva sulla Rendicontazione Non Finanziaria (NFRD) del 2014, rendendo la doppia materialità un elemento assolutamente non trascurabile nella rendicontazione di sostenibilità.
Come Condurre un’Analisi di Materialità Sostenibile per la CSRD e gli ESRS?
Per conformarsi alla CSRD e agli ESRS, le aziende devono condurre un’analisi di materialità per identificare e valutare sia la materialità d’impatto che quella finanziaria. Ecco i principali passaggi:
- Identificare e Coinvolgere gli Stakeholder: il coinvolgimento degli stakeholder non si limita a segnalare temi rilevanti ma anche ad aiutare a identificare i principali impatti e rischi sul piano degli ESG.
- Redigere una Lista di Tematiche di Sostenibilità Rilevanti: le aziende devono individuare le tematiche specifiche legate alla sostenibilità, come la politica fiscale, la responsabilità sociale d’impresa (CSR), e altre questioni ESG.
- Definire Impatti, Rischi e Opportunità: valutare le tematiche identificate in termini di impatti positivi o negativi, attuali o futuri.
- Valutare gli Impatti Finanziari e Sostenibili: quantificare gli impatti ambientali e sociali, come la portata delle emissioni di CO2 equivalenti o il rischio di danni reputazionali. È essenziale stimare come questi fattori influenzino il valore aziendale.
- Valutare Rischi e Opportunità Finanziarie: comprendere come i rischi ESG influenzino il valore aziendale e identificare i potenziali impatti finanziari che potrebbero non essere ancora riflessi nei bilanci.
- Creare una Panoramica della Materialità: dopo aver analizzato gli impatti, redigere una lista ordinata di temi materiali separando quelli di alta rilevanza da quelli meno urgenti.
- Implicazioni Strategiche della Doppia Materialità: la CSRD richiede alle aziende di rendicontare le misure adottate per gestire gli impatti ambientali, sociali e governativi, integrando queste tematiche nel modello di business e nella strategia aziendale a lungo termine.
Conclusioni
Come abbiamo potuto constatare, la doppia materialità è un elemento essenziale per garantire che la rendicontazione di sostenibilità sia completa e trasparente, in un panorama nel quale sempre più aziende saranno chiamate a rispondere a questa sfida.
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Fonti
CSRD – Double Materiality Assessment, PWC.
CSRD and double materiality: A comprehensive guide, PlanA.
EFRAG IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance, EFRAG.
Double materiality. The guiding principle for sustainability reporting, GRI.
The Challenge of Double Materiality, Deloitte.
Impact Materiality: The Key to Meaningful ESG Reporting, ESG Reporting Hub.
Guidelines on Non-financial Reporting: Supplement on Reporting Climate-related Information, Giornale Ufficiale dell’Unione Europea.
Analisi di materialità, cos’è ed esempi di materiality assessment, ESG 360.
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