
Dentro SuitYou!, il software ESG che semplifica la rendicontazione di sostenibilità
Intervista a Mauro Antonelli, ESG & Sustainability Manager di Natù ESG
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata una delle priorità principali per le aziende, indipendentemente dal settore in cui esse operano. La crescente attenzione da parte di investitori, stakeholder e consumatori ha reso la rendicontazione ESG un aspetto fondamentale per le imprese che desiderano restare competitive in un mercato sempre più attento alla trasparenza e alla responsabilità sociale. L’evoluzione della normativa, insieme alla crescente richiesta di dati concreti sulla sostenibilità, ha accelerato il processo di integrazione di pratiche ESG nelle strategie aziendali. In questo contesto, Natù ESG ha sviluppato SuitYou!, un software ESG in cloud progettato per semplificare e ottimizzare la raccolta e l’analisi dei dati relativi alla sostenibilità. Questo strumento rappresenta una soluzione efficace per le aziende e i consulenti che desiderano redigere bilanci di sostenibilità, report GHG e assessment ESG in maniera semplice e automatizzata. Abbiamo avuto il piacere di parlare con Mauro Antonelli, ESG & Sustainability Manager di Natù ESG, che ha seguito passo dopo passo lo sviluppo del software fin dalle sue prime fasi di progettazione.Mauro, in quale quadro normativo si inserisce il nostro software ESG? «Il contesto normativo europeo ha sperimentato negli ultimi anni una rapida e significativa evoluzione, segnando un cambiamento fondamentale nell’approccio alla sostenibilità. Il passaggio dalla NFRD (Non-Financial Reporting Directive) alla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) ha comportato uno slancio straordinario per il settore ESG, dando un grande impulso dall’alto alla trasparenza e alla responsabilità aziendale. L’elemento centrale di questa transizione è stato senza dubbio il crescente coinvolgimento delle PMI nel panorama normativo europeo, fatto che ha contribuito significativamente ad ampliare il perimetro della rendicontazione di sostenibilità. La sfida più grande per il legislatore è stata, in questo senso, quella di trovare un equilibrio tra l’esigenza di una maggiore responsabilizzazione delle imprese e la necessità di alleggerire il carico burocratico che grava su quelle non obbligate al rispetto degli standard ESRS. In tale contesto, il VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs) emerge come un’opportunità particolarmente promettente per la rendicontazione volontaria della sostenibilità, come sottolineato dalla recente introduzione del pacchetto Omnibus, che ha ulteriormente rafforzato il quadro normativo in favore di un approccio più inclusivo e dinamico alla sostenibilità.»Come nasce SuitYou! e a quali necessità risponde?
«Abbiamo sviluppato SuitYou! per rispondere alla crescente esigenza delle aziende di semplificare e ottimizzare i processi di rendicontazione della sostenibilità. Da un lato, infatti, molte imprese non dispongono di una figura interna specificamente dedicata a seguire questo aspetto molto delicato, mentre, dall’altro lato, i sustainability specialist – o chi per loro – si trovano spesso a dover fare affidamento su strumenti disaggregati o, peggio, su fogli di calcolo. Questo approccio frammentato rende il processo di raccolta e analisi dei dati estremamente complesso e inefficiente. Il software ESG SuitYou! è stato pensato proprio per offrire uno strumento di rendicontazione che fosse semplice da usare e che, allo stesso tempo, garantisse precisione e conformità alle normative. Abbiamo creato un’interfaccia intuitiva in modo che anche aziende e consulenti meno esperti potessero utilizzare il software senza difficoltà. Questo perché la transizione sostenibile non potrà veramente dirsi tale fintanto che l’accesso reale alla rendicontazione rimarrà un privilegio di pochi.»Parlaci delle caratteristiche vincenti di SuitYou!
«Siamo molto fieri del nostro software ESG, in quanto esso risponde a tre bisogni fondamentali delle imprese per quanto concerne la rendicontazione di sostenibilità: usabilità, convenienza e conformità alla normativa. La piattaforma è stata sviluppata per garantire la massima intuitività, integrando allo stesso tempo tutte le funzioni necessarie. Questa è stata la sfida principale, in quanto alcuni output, come il bilancio di sostenibilità, richiedono una grande quantità di dati e devono rispettare diversi indicatori. Quindi direi che la prima caratteristica vincente di SuitYou! è quella di permettere agli utenti di sviluppare reportistica ESG sia alle aziende che non dispongono di una figura interna dedicata sia ai consulenti che desiderano ampliare i propri servizi. Un altro aspetto su cui ci siamo focalizzati è l’ottimizzazione delle tempistiche di rendicontazione. Abbiamo progettato SuitYou! per garantire un notevole risparmio di risorse, riducendo i tempi di lavoro rispetto ai metodi tradizionali e, di conseguenza, abbattendo i costi associati alla rendicontazione. L’idea di fondo è garantire l’accesso alla rendicontazione ESG a più imprese possibili. Ne consegue che anche il prezzo della licenza debba rispondere a questa necessità. In questo senso, il software è disponibile in due versioni: VSME per le PMI ed enterprise. Tale impostazione ci consente di tutelare le imprese più piccole, adattando la spesa al fatturato.
Viene, in ultimo, un altro aspetto fondamentale, ovvero la conformità alla normativa. Anche qui, ci siamo ritrovati a fare un grande lavoro per garantire che il nostro software ESG fosse allineato al VSME, per le imprese non obbligate, e alla CSRD (quindi agli ESRS) per le altre. Per completezza, abbiamo voluto considerare anche il Dialogo di Sostenibilità tra PMI e Banche, sviluppato dal Tavolo di coordinamento sulla finanza sostenibile e presieduto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.»Com’è strutturata la piattaforma?
«SuitYou! è progettato per aggregare tutti i dati ESG necessari in un unico ambiente centralizzato. L’interfaccia è divisa in diverse sezioni, relative agli aspetti principali. Ad esempio, attraverso il calcolatore presente nell’area “Ambiente”, l’utente può monitorare in modo preciso e dettagliato tutti i consumi legati alle attività aziendali. Il sistema copre integralmente le metriche di Scope 1 e Scope 2, includendo anche una parte di quelle relative allo Scope 3. Uno degli elementi più distintivi della piattaforma è la dashboard interattiva, che permette di monitorare i KPI attraverso grafici dinamici e intuitivi. Questo strumento non solo rende più accessibili i dati, ma aiuta anche gli utenti a individuare tendenze, valutare le performance e prendere decisioni strategiche basate su dati concreti. Ove possibile, il nostro software ESG utilizza l’intelligenza artificiale per facilitare ulteriormente il lavoro degli utenti, riducendo il margine di errore e accelerando i processi di acquisizione e analisi dei dati.»

Perché un’azienda dovrebbe iniziare a rendicontare la sua sostenibilità?
«Questa non è una domanda scontata. Una delle sfide più grandi degli ultimi anni è stata incentivare le imprese non obbligate dalla normativa ad avvicinarsi alla rendicontazione non finanziaria. Questo non è stato un processo unicamente imposto dall’alto. Infatti, il consumatore ha avuto un ruolo fondamentale. Basti pensare al caso del brand di abbigliamento Patagonia, che negli anni è riuscito a riunire intorno a suoi prodotti una comunità sempre più grande di consumatori consapevoli grazie all’adozione di un approccio circolare.
Per quanto riguarda la rendicontazione, possiamo considerare numerosi vantaggi, partendo dal semplice miglioramento della reputazione aziendale attraverso una comunicazione più trasparente con gli stakeholder. Ci sono anche i benefici legati all’accesso facilitato a bandi e finanziamenti, per non parlare della riduzione di costi e consumi legata ad una migliore gestione dei processi aziendali.
Lavorare in Natù mi ha fatto aprire gli occhi su quanto la mission dell’azienda influisca sull’attrattività del personale e sulla capacità di trattenere talenti. Durante i colloqui notiamo come i candidati siano sempre più attenti agli aspetti sociali e ambientali, spesso anche a discapito della componente economica. Sul piano ambientale, in particolare, emerge un genuino entusiasmo nel collaborare con un’azienda impegnata attivamente nelle tematiche ESG. Questo trend evidenzia un cambiamento culturale significativo: i professionisti di oggi scelgono aziende che rispecchiano i loro valori e che dimostrano un impegno concreto per il benessere collettivo.»
Qual è stato il feedback degli utenti fino ad ora?
«Per quanto la nostra identità sia legata anche alla creazione di un software ESG, Natù non è una software house. Il rilascio della licenza ha un significato che non si esaurisce con la semplice transazione. Chi adotta SuitYou! riconosce il valore dei principi che sono alla base del servizio e, soprattutto, prende parte attiva alla transizione ecologica. La piattaforma offre un percorso che passa anche per la consapevolezza e la crescita nelle competenze. Per questo, è previsto anche l’affiancamento da parte di uno dei nostri esperti. Ciò che rende davvero unico il nostro approccio è il coinvolgimento diretto di consulenti e professionisti del settore nello sviluppo del software. Sono proprio gli utenti – coloro che ogni giorno lavorano sulla rendicontazione ESG – a rappresentare una parte integrante del miglioramento continuo di SuitYou!. Grazie al fatto che gestiamo tutto in-house, possiamo recepire rapidamente i feedback e trasformarli in aggiornamenti concreti, ottimizzando le funzionalità della piattaforma in tempi brevi. Questo dialogo costante con chi utilizza il software ci consente di affinare l’esperienza d’uso e di garantire un prodotto sempre più aderente alle esigenze reali del mercato. Ad ogni modo, tra gli elementi che hanno ricevuto i feedback più positivi spicca senza dubbio l’usabilità della piattaforma. Gli utenti apprezzano particolarmente l’interfaccia intuitiva, che semplifica la gestione della rendicontazione ESG, riducendo la complessità operativa e rendendo il processo più accessibile anche a chi non ha competenze tecniche specifiche. La possibilità di avere un software ESG che coniuga semplicità e completezza nelle funzionalità si è rivelata un valore aggiunto significativo, facilitando il lavoro quotidiano di aziende e consulenti.»
Puoi darci qualche anticipazione sui prossimi sviluppi del software?
«A più di un anno e mezzo dall’inizio dello sviluppo di SuitYou!, pur essendo soddisfatti dei risultati ottenuti, siamo consapevoli che il lavoro di miglioramento è tutt’altro che concluso. La nostra priorità assoluta è aumentare il più possibile l’efficienza del processo di rendicontazione, riducendo i tempi necessari rispetto ai metodi tradizionali. In questo, ribadisco che, i feedback dei nostri numerosi utilizzatori giocano un ruolo cruciale: sono proprio loro, con la loro esperienza quotidiana sulla piattaforma, a fornirci gli spunti più preziosi per rendere SuitYou! sempre più veloce, intuitivo e funzionale.
Il panorama normativo in materia di sostenibilità è in continua evoluzione, come dimostrano le recenti modifiche introdotte dal pacchetto Omnibus. Questo implica un costante aggiornamento del software per garantire la piena conformità agli standard vigenti e fornire agli utenti uno strumento sempre allineato alle nuove esigenze normative. Sul fronte tecnologico, le prossime versioni di SuitYou! integreranno in modo ancora più avanzato l’intelligenza artificiale per ottimizzare la raccolta e l’analisi dei dati, contribuendo ulteriormente alla riduzione delle tempistiche di rendicontazione. Inoltre, in vista della nostra espansione internazionale, prevediamo l’introduzione di nuove lingue per rendere il software accessibile a un numero sempre maggiore di aziende.
Indipendentemente dalle sfide future, il nostro impegno per il miglioramento continuo di SuitYou! rimane saldo. Crediamo che la rendicontazione ESG debba essere non solo un obbligo normativo, ma un’opportunità concreta per tutte le imprese. Per questo, continueremo a lavorare affinché il nostro software diventi sempre più efficiente, contribuendo a una transizione sostenibile universale, equa e partecipata. Il percorso è ambizioso, ma lo affrontiamo con determinazione e fiducia nel futuro.»
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