
Comincia la COP16 sulla desertificazione
Oggi, 2 dicembre, si apre ufficialmente in Arabia Saudita la 16ª Sessione della Conferenza delle Parti (COP16) della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD). Nonostante questo evento non sia celebre quanto le omonime conferenze incentrate su clima e biodiversità, la COP sulla desertificazione è l’evento principale per quanto riguarda le politiche per la preservazione del suolo.
In questo articolo approfondiremo la COP16, con un focus sui punti principali che verranno toccati.
Una COP per preservare il suolo
L’UNCCD è la piattaforma globale in cui governi, imprese e società civile si riuniscono ogni due anni per discutere le sfide legate al suolo. L’incontro principale della UNCCD è la COP, giunta alla sua sedicesima edizione. Per la prima volta in trent’anni la conferenza sarà ospitata in Medio Oriente, una regione che conosce particolarmente bene le difficoltà legate a desertificazione e degrado del suolo.
La COP della UNCCD ha il compito di guidare la Convenzione per rispondere alle sfide globali e alle esigenze nazionali, esaminando i rapporti delle parti sui loro impegni per fermare il degrado del suolo e formulando raccomandazioni per la comunità internazionale.
Nonostante l’omonimia, la COP16 sulla desertificazione non è da confondersi con la COP16 sulla biodiversità, tenutasi a novembre a Cali, in Colombia.
Con il titolo “La nostra terra. Il nostro futuro”, l’evento di Riyad durerà fino al 13 dicembre. In questi dodici giorni, le 197 parti lavoreranno per garantire la preservazione delle terre a rischio di desertificazione.
I punti principali della COP16 di Riyad
La COP16 si concentrerà su una valutazione intermedia del Quadro Strategico 2018−2030 e sull’approvazione del bilancio biennale della UNCCD. Saranno negoziate decisioni per accelerare il ripristino delle terre degradate entro il 2030 e potenziare la preparazione, la risposta e la resilienza alle siccità. Inoltre, verrà data attenzione alla resilienza alle tempeste di sabbia e polvere e all’incremento della produzione alimentare sostenibile attraverso la protezione di praterie e pascoli.
Altro punto cruciale sarà il rafforzamento dei diritti delle donne sulla proprietà della terra per promuovere il ripristino dei terreni. Infine, verrà incentivato il coinvolgimento dei giovani, con l’obiettivo di creare posti di lavoro dignitosi legati alla gestione delle terre.
Per la prima volta, la COP16 adotta un approccio duplice, con un Percorso di negoziazione (Negotiation Track) e un’Agenda d’azione (Action Agenda), interconnesse per ottenere risultati ambiziosi nei negoziati formali e facilitare l’attuazione delle decisioni della conferenza. Mentre la prima si concentra su decisioni e dichiarazioni politiche cruciali per migliorare la resilienza del suolo, la seconda mette in luce impegni volontari e azioni su terreni, resilienza e persone attraverso giornate tematiche per tutta la durata dell’evento.
Un’emergenza globale
L’aumento delle temperature sta aumentando il numero di eventi meteorologici estremi come siccità e inondazioni, aggravando la difficoltà di mantenere le terre produttive. Infatti, ogni anno vengono perduti circa 100 milioni di ettari di suolo fertile, equivalenti a un milione di chilometri quadrati. Secondo le stime delle Nazioni Unite, entro il 2050 la siccità potrebbe colpire oltre il 75% della popolazione mondiale. In questo scenario, fino a 216 milioni di persone potrebbero essere costrette a lasciare le proprie case a causa di periodi di siccità prolungata.
Con oltre il 40% delle terre del mondo già degradate, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) stima che 1.660 milioni di ettari di terreno siano degradati a causa delle attività umane. La sfida per la tutela del suolo richiederà soluzioni tempestive e coordinate sul piano globale, con esiti che potrebbero condizionare o meno la capacità del mondo di alimentare una popolazione sempre più numerosa.
Fonti
16th Session of the Conference of the Parties of the UNCCD (COP 16), IISD.
COP16: FAO si unisce all’appello globale per combattere il degrado del suolo, Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite.
COP16 sulla desertificazione: a Riyad la Fao rilancia l’appello globale per combattere il degrado del suolo, greenreport.it
COP16 Programme, UNCCD.
Our Land. Our Future, UNCCD COP16 Riyadh.
UNCCD COP16 Riyadh, Climate Chance.
COP16 to combat desertification opens in Saudi Arabia, GGTN.