
Bandi sostenibilità Emilia-Romagna: opportunità FESR per imprese, energia e territorio
La Regione Emilia-Romagna, attraverso la Priorità 2 del PR FESR 2021-2027, mette al centro temi decisivi per lo sviluppo sostenibile: decarbonizzazione, biodiversità, resilienza, energia rinnovabile e tutela degli ecosistemi. Si tratta di ambiti sempre più rilevanti anche per le aziende, chiamate a ripensare investimenti, processi e strategie in chiave ESG.
Per le imprese, cogliere queste opportunità significa trasformare la sostenibilità in un percorso concreto: ridurre consumi ed emissioni, migliorare il proprio impatto ambientale, partecipare a progetti territoriali e rafforzare il posizionamento competitivo.
Priorità 2 FESR: i temi al centro dei bandi
La pagina regionale dedicata ai bandi della Priorità 2 raccoglie misure collegate alla sostenibilità ambientale, alla decarbonizzazione, alla biodiversità e alla resilienza. Sono strumenti pensati per sostenere interventi coerenti con la transizione ecologica e con gli obiettivi europei del Programma regionale FESR 2021-2027.
Energia rinnovabile e Comunità Energetiche
Uno dei filoni più interessanti riguarda il sostegno agli investimenti delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Il bando prevede contributi per coprire i costi di installazione di impianti di produzione e accumulo dell’energia, insieme alle relative spese tecniche.
Per le aziende, questo tema può rappresentare un’occasione importante per valutare nuove forme di autoconsumo, collaborazione territoriale e produzione energetica condivisa. Le CER permettono infatti di generare benefici ambientali, economici e sociali, contribuendo anche al contrasto della povertà energetica.
Biodiversità, ecosistemi e resilienza territoriale
La Priorità 2 include anche interventi legati alla biodiversità e alla rete ecologica regionale. Il bando Recore sostiene azioni per ricomporre l’equilibrio tra attività umane e contesto naturale, con interventi su habitat, specie, corridoi ecologici, zone umide, corsi d’acqua e azioni di sensibilizzazione.
Anche quando i beneficiari diretti sono soggetti pubblici, le imprese possono essere coinvolte nella filiera progettuale, nella realizzazione degli interventi, nella consulenza tecnica o nella costruzione di percorsi ESG coerenti con il territorio.
Perché muoversi subito
I bandi FESR richiedono attenzione ai requisiti, alle scadenze, alla documentazione tecnica e alla coerenza tra progetto, spese ammissibili e obiettivi della misura. Una candidatura efficace deve essere preparata con metodo, evitando letture superficiali o interventi poco allineati alle finalità del bando.
Anticipare l’analisi permette alle aziende di capire se l’opportunità è realmente percorribile, quali investimenti possono essere candidati e quali elementi ESG valorizzare.
Come Natù ESG supporta le aziende
Natù ESG affianca le imprese nella valutazione dei bandi collegati a sostenibilità, energia, decarbonizzazione e impatto ambientale. Il supporto può riguardare l’analisi dei requisiti, l’inquadramento ESG del progetto, la verifica delle attività ammissibili, la raccolta della documentazione e la costruzione di una proposta coerente con gli obiettivi richiesti.
L’obiettivo è aiutare le aziende a non perdere occasioni utili e a trasformare i bandi in strumenti concreti di crescita, innovazione e sostenibilità.
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