PFAS

Acqua potabile contaminata: milioni di italiani esposti ai PFAS

Dalla nuova indagine condotta da Greenpeace emergono dati preoccupanti sulle risorse idriche degli italiani. L’indagine indipendente, chiamata “Acque senza Veleni”, ha avuto luogo nel 2024 per valutare la presenza di PFAS nell’acqua potabile di tutto il territorio nazionale. Com’è possibile osservare sulla mappa interattiva realizzata dall’organizzazione, il 79% dei campioni risulta contaminato. Le città con le concentrazioni più elevate sono risultate Milano, Perugia e Arezzo. Quest’ultima ha addirittura sforato il parametro limite europeo di 100 nanogrammi per litro. Per quanto il tetto ai PFAS entrerà in vigore nel 2026, questo rappresenta un passo in avanti per la normativa italiana, che, al momento, non regolamenta la presenza di questi composti nell’acqua potabile. D’altro canto, si deve anche valutare che l’agenzia europea per l’ambiente (EEA) ha di recente dichiarato i futuri limiti inadeguati a proteggere la salute umana.

Inoltre, i rilevamenti hanno registrato la presenza di alcune sostanze cancerogene, come PFOS e PFOA (una volta contenuto anche nel teflon). Nonostante entrambi i composti siano stati messi al bando qualche anno fa, la loro permanenza nell’ambiente li rende ancora una minaccia per i cittadini.

Cosa sono i PFAS?

Per “PFAS” s’intende una vasta gamma di oltre 14.000 sostanze chimiche di sintesi inizialmente introdotte nell’industria e nei prodotti di consumo negli anni ’40. Tali composti sono estremamente resistenti all’acqua, al grasso e al calore, in più si degradano molto lentamente, penetrando negli ecosistemi e permanendovi per lunghissimi periodi. Molte di queste sostanze si accumulano gradualmente negli organismi viventi e nell’ambiente, rappresentando un rischio crescente. La diffusione e la durabilità di queste sostanze hanno portato a una contaminazione diffusa, al punto che indagini delle autorità sanitarie statunitensi hanno rilevato tracce di PFAS nella maggior parte della popolazione.

L’esposizione a questi composti può avvenire in moltissime circostanze, come sul posto di lavoro, in prossimità di terreni contaminati e anche nelle nostre case. Cibo, acqua, padelle antiaderenti, indumenti, cosmetici, shampoo e accessori vari sono solo alcune delle fonti di possibili contaminazioni.

Effetti sulla salute

Le ricerche scientifiche hanno evidenziato che l’esposizione a determinati PFAS può avere conseguenze negative per la salute. Tra i possibili effetti figurano:

  • Maggior rischio di tumori, inclusi quelli alla prostata, ai reni e ai testicoli.
  • Squilibri ormonali.
  • Alterazioni nello sviluppo infantile, anomalie scheletriche o cambiamenti comportamentali.
  • Una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
  • Problemi riproduttivi, tra cui infertilità ridotta o pressione alta in gravidanza.

Come sottolineato dall’agenzia statunitense per la tutela ambientale (EPA), i progressi nella comprensione degli effetti dei PFAS sulla salute umana lasciano spazio ancora a molti interrogativi. Questo perché la varietà, la complessità e la continua evoluzione di questi composti, uniti alle differenze nei modi e nei tempi di esposizione, rende ogni valutazione molto difficile.

 

Fonti

Milioni di italiani con acqua potabile contaminata, Pfas presente nel 79% dei casi: ecco la mappa da Nord a Sud, La Stampa.

Le nostre analisi sull’acqua potabile rivelano dati preoccupanti in tutte le Regioni d’Italia, Greenpeace.

Ambiente & Veleni Milioni di italiani (da Nord a Sud) hanno ricevuto a casa acqua potabile contaminata: Pfas nel 79% dei campioni analizzati da Greenpeace, Il Fatto Quotidiano.

Cosa sono i PFAS e quanto sono pericolosi per la mia salute?, European Environment Agency.

Protecting against ‘forever chemicals’, Harvard School of Public Health.

PFAS Explained, EPA.

PFAS mixtures more toxic than single compounds, suggesting higher danger, The Guardian.