
Agenda 2030: a che punto siamo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile?
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite è un programma d’azione globale per raggiungere determinati obiettivi di sostenibilità entro la fine di questo decennio. Concordata da tutti gli Stati membri dell’ONU nel 2015, l’Agenda fissa traguardi ambiziosi in campo ambientale, sociale ed economico. A dieci anni dalla sua approvazione, questo articolo va ad approfondire i traguardi raggiunti.
Anche la tua azienda può contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Visita la pagina dei servizi di Natù ESG e scopri come.
Che cos’è l’Agenda 2030?
L’Agenda 2030 è un piano d’azione globale per lo sviluppo sostenibile, adottato all’unanimità da tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite nel settembre 2015. Il documento fornisce una visione condivisa per la pace, la prosperità e la tutela dell’ambiente, sia nel presente che per le generazioni future.
L’Agenda è articolata un una serie di punti, noti come i “17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” (SDGs). Questi affrontano le principali sfide globali: dalla povertà alla fame, dall’istruzione all’uguaglianza di genere, fino alla lotta contro il cambiamento climatico.
Chi deve garantire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030?
Le Nazioni Unite coordinano le azioni attraverso strumenti come l’High-Level Political Forum e i report periodici, ma l’attuazione concreta spetta a ogni Stato e, in misura crescente, anche alle imprese e alla società civile. Infatti, il successo dell’iniziativa non dipende solo dai governi, ma include anche istituzioni pubbliche e private, imprese, comunità locali, università, ONG e cittadini.
Le origini dell’iniziativa
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nasce da un percorso iniziato nel 1992 con l’Agenda 21 della Conferenza di Rio. Nel 2000 furono fissati gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs), poi evoluti negli SDGs dopo il vertice Rio+20 nel 2012.
Il 2015 fu un anno chiave per le iniziative ambientali di stampo internazionale: oltre all’adozione dell’Agenda 2030, furono firmati accordi fondamentali come l’Accordo di Parigi sul Clima, il Sendai Framework e l’Addis Ababa Action Agenda, tutti legati all’obiettivo di trasformare il modello di sviluppo globale in chiave sostenibile.

I 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 e lo stato dei lavori
Gli SDGs coprono temi essenziali che spaziano in maniera trasversale ai temi ESG. È importante tenere a mente che tali obiettivi sono interconnessi: nessuno può essere pienamente raggiunto senza avanzamenti anche sugli altri. Andiamoli a vedere uno per uno, analizzando il loro stato di avanzamento.
Obiettivo 1 – Porre fine alla povertà in tutte le sue forme e ovunque
- 712 milioni di persone vivono in povertà estrema (sotto i 2,15 $/giorno – dato 2022).
Target: portare a zero il numero di poveri estremi entro il 2030.
- Solo il 47% della popolazione mondiale è coperta da almeno una misura di protezione sociale. La protezione sociale è l’insieme di politiche e misure pubbliche volte a garantire sicurezza economica e accesso ai servizi essenziali nei momenti di vulnerabilità, come malattia, disoccupazione, vecchiaia o povertà.
Target: raggiungere copertura universale della protezione sociale.
Obiettivo 2 – Porre fine alla fame, garantire sicurezza alimentare e promuovere un’agricoltura sostenibile
- 735 milioni di persone soffrono la fame.
Target: eliminare completamente la fame entro il 2030.
- 2,4 miliardi di persone in insicurezza alimentare (moderata o grave).
Target: garantire accesso regolare al cibo per tutti
- 148 milioni di bambini sotto i 5 anni affetti da ritardo nella crescita.
Target: dimezzare il numero di bambini malnutriti.
- Sovvenzioni agricole all’export: da 6,7 mld (1999) a 33 mln (2022).
Target: eliminare sussidi agricoli distorsivi, ovvero quegli incentivi finanziari erogati ai produttori agricoli che alterano artificialmente i prezzi di mercato o le scelte di produzione, generando squilibri commerciali, sprechi di risorse naturali o vantaggi competitivi ingiusti tra Paesi.
Obiettivo 3 – Salute e benessere per tutti
- 4,9 milioni di bambini morti sotto i 5 anni nel 2022.
Target: meno di 25 decessi ogni 1.000 nati vivi in tutti i Paesi.
- Mortalità materna: 223 ogni 100.000 nascite (2020).
Target: scendere sotto 70 ogni 100.000.
- 1,3 milioni di nuove infezioni da HIV.
Target: porre fine a HIV, malaria e tubercolosi.
- 4,5 miliardi senza accesso a servizi sanitari di base.
Target: raggiungere copertura sanitaria universale.
- Vaccinazione universale antidifterite, tetano, pertosse: 84%; morbillo: 74%.
Target: ≥ 95% per entrambi.
Obiettivo 4 – Istruzione di qualità
- Solo il 58% degli studenti raggiunge il livello minimo in lettura alla fine della primaria.
Target: garantire che tutti acquisiscano competenze minime in lettura e matematica.
- Solo il 26% delle scuole nei Paesi poveri ha elettricità; il 53% ha acqua potabile.
Target: assicurare ambienti scolastici adeguati e inclusivi per tutti.
- Il 60% degli insegnanti è qualificato nei Paesi a basso reddito.
Target: aumentare la quota di insegnanti qualificati a livello globale.
Obiettivo 5 – Parità di genere
- Solo il 27% delle posizioni manageriali è occupato da donne.
Target: garantire piena ed effettiva partecipazione femminile a ogni livello decisionale.
- Una donna su tre ha subito violenza nella vita.
Target: eliminare tutte le forme di violenza di genere.
- Solo il 15% delle donne possiede terreni nei Paesi meno sviluppati.
Target: garantire pari diritti alla proprietà e accesso alle risorse economiche.
Obiettivo 6 – Acqua pulita e igiene
- Oltre 2 miliardi di persone senza accesso a fonti sicure d’acqua.
Target: raggiungere accesso universale ed equo ad acqua potabile sicura.
- 3,5 miliardi non hanno servizi igienico-sanitari sicuri.
Target: accesso universale a servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza.
- Solo il 58% delle acque reflue viene trattato in modo sicuro.
Target: migliorare sostanzialmente la qualità dell’acqua e il trattamento dei reflui.
Obiettivo 7 – Energia pulita e accessibile
- 675 milioni di persone non hanno elettricità.
Target: garantire accesso universale all’elettricità entro il 2030.
- 2,3 miliardi di persone usano ancora combustibili inquinanti per cucinare.
Target: garantire accesso universale a combustibili e tecnologie pulite.
- Le rinnovabili coprono il 29% della generazione elettrica mondiale.
Target: aumentare notevolmente la quota di energie rinnovabili nel mix globale.
Obiettivo 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica
- Tasso disoccupazione giovanile: 13,6% (2022).
Target: promuovere occupazione giovanile e piena occupazione produttiva.
- Oltre 2 miliardi di persone lavorano nel settore informale (ovvero non regolamentato).
Target: ridurre lavoro informale e precario.
- Crescita PIL pro capite nei Paesi più poveri: solo 0,5%.
Target: almeno 7% annuo nei Paesi in via di sviluppo.
Obiettivo 9 – Industria, innovazione e infrastrutture
- Solo il 28% delle PMI in Africa ha accesso a Internet.
Target: aumentare l’accesso alle tecnologie dell’informazione.
- Gli investimenti in ricerca e sviluppo superano il 2% del PIL nei Paesi sviluppati, ma rimangono inferiori allo 0,5% in molti Paesi a basso reddito.
Target: migliorare infrastrutture sostenibili e capacità tecnologiche.
Obiettivo 10 – Ridurre le disuguaglianze
- 281 milioni di persone vivono in un Paese diverso da quello natale (migranti).
Target: facilitare migrazione ordinata, sicura e regolare.
- 1 adulto su 6 nel mondo è stato vittima di discriminazione.
Target: eliminare discriminazioni e barriere strutturali.
Obiettivo 11 – Città sostenibili
- Oltre 1 miliardo di persone vive in slum o insediamenti informali.
Target: garantire alloggi adeguati e sicuri per tutti.
- Il 99% della popolazione urbana respira aria inquinata.
Target: ridurre l’impatto ambientale negativo delle città.
Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili
- Produzione globale di rifiuti elettronici: 62 milioni di tonnellate (2022).
- Target: ridurre notevolmente la generazione di rifiuti.
- Spreco alimentare: 931 milioni di tonnellate ogni anno.
Target: dimezzare lo spreco pro capite di cibo.
- Sussidi ai combustibili fossili: 1.000 miliardi USD (2022).
Target: eliminare sussidi dannosi all’ambiente.
Obiettivo 13 – Azione per il clima
- +1,45°C: aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali.
Target: mantenere il riscaldamento sotto il grado e mezzo come raccomandato dall’Accordo di Parigi.
- Le emissioni di CO₂ continuano ad aumentare.
Target: ridurre drasticamente le emissioni globali di gas serra.
- Solo il 38% dei Paesi ha un piano di adattamento climatico aggiornato.
Target: rafforzare la resilienza e capacità di adattamento.
Obiettivo 14 – Vita sott’acqua
- Solo il 46% degli stock ittici è gestito in modo sostenibile.
Target: ripristinare le popolazioni ittiche e proteggerle.
- Aumentano le aree marine protette, ma molte sono inefficaci.
Target: conservare almeno il 10% delle aree costiere e marine.
Obiettivo 15 – Vita sulla Terra
- Si perdono in media 4,7 milioni di ettari di foresta ogni anno.
Target: fermare la deforestazione e il degrado del suolo.
- Il 75% della superficie terrestre è significativamente alterato.
Target: conservare ecosistemi terrestri e biodiversità.
Obiettivo 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide
- 110 milioni di persone sfollate forzatamente (record 2023).
Target: ridurre violenza, conflitti e sfollamenti.
- In molti Paesi, meno del 50% della popolazione confida nel sistema giudiziario.
Target: promuovere istituzioni responsabili, trasparenti e inclusive.
Obiettivo 17 – Partnership per gli obiettivi
- Gap di 4.000 miliardi USD/anno nei Paesi in via di sviluppo per finanziare l’Agenda 2030.
Target: rafforzare mobilitazione di risorse e cooperazione Nord-Sud.
- Aiuti pubblici allo sviluppo (APS) nel 2022: 206 miliardi USD (record storico).
Target: destinare lo 0,7% del PIL dei Paesi sviluppati come APS.
Guardare oltre il 2030
Come cittadini, possiamo orientarci verso consumi più consapevoli, sostenere imprese responsabili e far sentire la nostra voce a livello politico. Le imprese possono integrare i principi dell’Agenda 2030 nella propria strategia, investendo in innovazione, parità di genere, lavoro dignitoso ed economia circolare. Le istituzioni, dal canto loro, devono rafforzare le politiche pubbliche e gli investimenti mirati, promuovendo partenariati e trasparenza.
Mentre ci avviciniamo alla scadenza, è chiaro che molti obiettivi non saranno raggiunti nei tempi previsti. Ma l’Agenda 2030 non si esaurisce nel calendario: essa rappresenta un punto di partenza per un impegno continuativo. Le sfide post-2030 richiederanno un nuovo patto tra generazioni, un aggiornamento degli indicatori e un rafforzamento delle politiche multilaterali.